Il viaggio dell’acqua: dal gabinetto al fiume

Dove finisce l’acqua quando ci laviamo le mani o tiriamo lo sciacquone del wc? Dopo aver viaggiato attraverso una rete sotterranea di tubi, arriva in un impianto di depurazione. Per prima cosa viene sollevata per mezzo di un sistema di pompaggio, in modo che il resto del percorso sia tutto in discesa. Questo principio si chiama “vite di Archimede” e prende il nome dal celebre inventore di Siracusa.

Raggiunta una certa altezza, viene sottoposta a un primo filtraggio meccanico che avviene attraverso una griglia. Qui vengono eliminati i primi, grossi residui: stracci, rami, pezzi di plastica, pannolini e tutto il materiale che la griglia riesce a trattenere. L’acqua prosegue quindi il suo viaggio e incontra una nuova griglia con delle fessure più strette: è qui che avviene il secondo filtraggio, che impedisce a capelli, cotton fioc e ad altri residui più piccoli di passare.

L’acqua, ormai priva dei rifiuti più solidi, arriva all’interno di due grandi vasche e viene e lasciata riposare per consentire agli oli e ai grassi di emergere e alla sabbia di depositarsi sul fondo. Un raschiatore elimina i grassi in superficie, mentre sabbia e sassolini vengono aspirati e portati in discarica. 

Il viaggio dell’acqua continua in due vasche ancora più grandi, dove avviene la cosiddetta decantazione primaria. Qui viene eliminato il fango primario che, dopo un periodo di risposo, sedimenta sul fondo. Si tratta di una fase molto lenta, che si conclude con la fine del processo meccanico.

Inizia dunque un trattamento biologico, che prende avvio nella vasca della biologia. Nella prima metà della vasca, l’acqua viene tenuta in movimento da una sorta di elica e il fango subisce un primo trattamento grazie ai batteri che ne mangiano il fosforo. Nella seconda metà, sono presenti l’ossigeno e un’altra famiglia di batteri, che tolgono dall’acqua la materia organica. Attraverso dei reagenti chimici avviene poi un processo di flocculazione, per eliminare i residui che ancora non sono stati filtrati né sono sedimentati.

L’acqua è stata depurata. Manca però un ultimo passaggio nella vasca di decantazione finale, dove avviene il processo vero e proprio di separazione dell’acqua dal fango. Quest’ultimo si deposita sul fondo e viene eliminato grazie a un ponte che, ruotando, lo aspira. Finisce così il viaggio dell’acqua, che è finalmente pronta per tornare nei laghi e nei fiumi. 

E i batteri? Una parte di essi viene reimmessa nella vasca della biologia, per consentire a questi microrganismi di moltiplicarsi. La parte restante viene trattata all’interno di grandi silos.